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Sicurezza sul lavoro: normative, sanzioni e come garantirla all’interno dell’azienda

La sicurezza sul lavoro è una cosa seria.

Se stai leggendo questo articolo probabilmente hai deciso di approfondire il tema della sicurezza sul lavoro per la tua impresa.

Forse hai deciso di farlo perché hai avviato da poco una nuova impresa, o perché stai cercando l’azienda giusta a cui affidarti, oppure vuoi capire se l’azienda che ti sta supportando in questo ha davvero operato nella maniera corretta. 

Qualsiasi sia il motivo questo articolo rappresenterà per te una prima guida per muoversi nel mondo della sicurezza sul lavoro che ti permetterà di capire:

  • Cosa si intende per sicurezza sul lavoro e perché è importante
  • Quale normativa regola questo tema e cosa prevede
  • Quali sono le aziende che devono rispettare la normativa
  • Quali sono le sanzioni previste dalla legge per chi non è a norma
  • Quali sono i primi passi da fare per garantire la sicurezza della propria impresa e per essere a norma con le leggi vigenti

Prima di iniziare lascia che mi presenti: io sono Marco David, titolare di Ecoservizigroup, azienda che da oltre 25 anni affianca piccole medie e grandi imprese nel mettere in sicurezza il proprio lavoro.

Attualmente aiutiamo oltre 1700 imprese sul territorio nazionale garantendo loro visite mediche, formazione, consulenze e supporto così da garantirgli di svolgere il proprio lavoro nella massima tranquillità.

Svolgendo questo lavoro da oltre 25 anni ed essendo in primis un imprenditore proprio come te mi sono reso conto di un errore di interpretazione compiuto da più del 90% degli imprenditori. 

Voglio parlartene in questo articolo così che tu possa evitarlo; potrebbe davvero fare la differenza nella storia della tua azienda.

L’errore è il seguente.

La sicurezza sul lavoro non è una serie di azioni da compiere per essere a norma con la legge e evitare sanzioni dallo stato. 

La sicurezza sul lavoro è prima di tutto una responsabilità dell’imprenditore e uno dei migliori strumenti che ha a disposizione per garantire la continuità lavorativa ed efficientare la produttività aziendale.

Hai capito bene. Questa è la cosa più importante che ti devi portare a casa da questo articolo.

Se affronti il tema della sicurezza sul lavoro con l’unico obiettivo di risolvere una rogna imposta dallo stato stai:

  • Rischiando di prendere con superficialità un argomento che potrebbe mettere a rischio la tua salute personale e quella della squadra
  • Mantenendo il rischio che in caso di gravi incidenti la tua azienda da un giorno con l’altro perda la propria reputazione e non sia più in grado di operare
  • Andando incontro a multe e sanzioni, perché la sicurezza sul lavoro non è una cosa da affrontare una volta e da dimenticare ma un’azione da inserire nei processi della propria impresa.
  • Ma soprattutto stai rischiando che i tuoi stessi collaboratori prendano superficialmente questo tema, che da opportunità di crescita diventa così un enorme perdita di tempo.

Ebbene sì, perché lavorare sulla sicurezza può essere un momento strategico per riflettere sui processi aziendali, prevenire infortuni e di conseguenza cali della produzione, prevenire gravi incidenti, responsabilizzare i collaboratori e formarli.

Affrontato come un obbligo rognoso, come potrebbe sembrare a prima vista essendo tutti molto presi dai frenetici ritmi lavorativi, diventa una dispendiosa perdita di tempo e denaro.

E questo nostro approccio diverso sul mercato è uno dei principali motivi per cui siamo scelti dai nostri clienti e per cui possiamo dire con orgoglio di aver salvato aziende e a volte addirittura vite umane.

Ma approfondiamo ora la questione partendo dal principio.

 

Perché è importante la sicurezza sul lavoro?

La sicurezza sul posto di lavoro è fondamentale, indipendentemente da un’azienda, dalle sue dimensioni o dal suo settore. Senza le adeguate misure di sicurezza sul posto di lavoro, un’azienda mette in pericolo i propri dipendenti, clienti, reputazione del marchio e ricavi. Inoltre, l’incapacità di insegnare ai dipendenti come mantenere un ambiente di lavoro sicuro può portare a incidenti sul lavoro, infortuni e, peggio di tutto, decessi. 

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Ma l’aspetto della salute non è l’unico che viene preso in causa.

Per una piccola impresa, un infortunio può significare un disastro finanziario. I costi per un’azienda includono:

  • Perdite di produzione; 
  • Salario per lavoro non svolto; 
  • Aumento dei costi assicurativi per la compensazione dei lavoratori; 
  • Danni ad apparecchiature o macchinari; 
  • Assunzione e / o formazione di nuovi dipendenti; 
  • Declino nella qualità del prodotto e nel morale dei lavoratori; 
  • Declino nel morale dei lavoratori; 
  • Alto turnover e tempo di lavoro perso; 

Viene da sè comprendere che trascurare questo tema o prenderlo con leggerezza potrebbe essere la scelta solo di un imprenditore poco consapevole o poco saggio…

 

Quale normativa regola questo tema e cosa prevede?

Il decreto legislativo 81/08, o Testo Unico sulla sicurezza, con tutte le sue successive modifiche ed integrazioni, regola la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro; esso è il risultato di un serie di norme in materia di sicurezza che si sono, di volta in volta, susseguite nel tempo.

La legge ha avuto come obiettivo quello di stabilire regole, procedure e misure preventive da adottare per rendere più sicuri i luoghi di lavoro, quali essi siano. L’obiettivo è quello di evitare o comunque ridurre al minimo l’esposizione dei lavoratori a rischi legati all’attività lavorativa per evitare infortuni o incidenti o, peggio, contrarre una malattia professionale.

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Il Testo elenca le misure generali di tutela del sistema di sicurezza aziendale, che vengono poi integrate dalle misure di sicurezza previste per specifici rischi o settori di attività.

 

Quali sono le aziende che devono rispettare queste leggi?

Le normative in materia sono applicabili ogni qualvolta vi sia un Datore di Lavoro e almeno un lavoratore come definito dall’art. 2 del D.Lgs. 81/08, non vi è alcuna rilevanza per la tipologia contrattuale. 

Quindi attenzione! Non è prevista solo in caso di aziende con strumentazione pericolosa o nelle industrie, anche micro imprese con uffici e impiegati al computer hanno l’obbligo di rispettare la normativa vigente.

 

Quali sono le sanzioni previste dalla legge per chi non è a norma?

Il sistema sanzionatorio relativo alla sicurezza sul lavoro prevede una suddivisione di responsabilità tra i vari soggetti coinvolti e, in funzione di queste, le relative sanzioni conseguenti ai casi specifici trattati.

Le 3 categorie di responsabilità giuridica previste dall’ordinamento giuridico italiano sono: 

  • Penale;
  • Civile;
  • Amministrativa.

Ebbene si, non si parla solo di sanzioni pecuniarie che possono arrivare a raggiungere cifre capaci di mandare in grosse difficoltà o in default quasi qualsiasi azienda non enormemente strutturata.

Ma si rischia l’arresto. 

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Capisci che forse è il caso di prendere il tema seriamente?…

 

Quali sono i primi passi da fare per garantire la sicurezza della propria impresa e per essere a norma con le leggi vigenti?

Il Decreto Legislativo 81/08 può essere considerata la Bibbia nel progettare la Sicurezza sul lavoro. In essa sono contemplati due obblighi NON DELEGABILI da parte del datore di lavoro:

  1. la Valutazione dei Rischi:

  1. la Nomina del RSPP.

La Valutazione dei Rischi è un processo fondamentale nell’analisi della sicurezza sul lavoro. In questa fase – solo dopo un accurato sopralluogo – sono presi in considerazione i pericoli presenti in azienda e si valuta il grado di rischio cioè la probabilità di accadimento di un determinato evento dannoso e la gravità di questo evento. 

Si valuta altresì anche il fattore di riduzione ovvero le misure prese dall’azienda per evitare l’accadimento del danno. L’analisi dei rischi deve essere accurata sia per i macchinari/attrezzature, sia per le mansioni di lavoro. L’accuratezza dell’analisi porta alla redazione del PIANO DI MIGLIORAMENTO AZIENDALE. 

Si tratta di un documento programmatico, obbligatorio per legge, nel quale sono inseriti i miglioramenti da attuare in azienda per garantire, sempre, le migliori condizioni di sicurezza sul lavoro.

Il DVR (Documento di Valutazione dei rischi) non è un copia e incolla che un’azienda passa all’altra. Ha un forte grado di personalizzazione in quanto necessita di un approfondito sopralluogo. Senza sopralluogo puntuale è praticamente impossibile redigerlo. 

Va da sé che per la complessità di redazione del DVR la cosa migliore è affidarsi a un professionista. Non dimentichiamoci che in caso di “guai” il DVR è il documento più importante e deve “reggere” in un procedimento penale. La sua accuratezza può davvero essere la discriminante in un’aula di tribunale.

La nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) è il secondo passo fondamentale.

L’RSPP è colui che è in grado di coordinare e gestire tutto il sistema sicurezza e salute e che spartisce la responsabilità penale con il Datore di Lavoro (DDL). In determinati casi RSPP  e DDL possono essere il medesimo soggetto purché il DDL abbia frequentato un corso di formazione la cui durata cambia in base alla classe di rischio (vedi codice Ateco aziendale). 

Anche un lavoratore dipendente può assumere il ruolo di RSPP. Infine, si può optare per un consulente esterno in possesso dei requisiti. Secondo la mia esperienza, è quasi sempre consigliabile la nomina esterna. Più un’azienda è dinamica più l’RSPP dovrebbe riuscire a cogliere in tempo (e a prevenire) i cambiamenti al fine di eliminare o ridurre al minimo i rischi.

Ma non finisce qui, oltre a questi due obblighi fondamentali ce ne sono molti altri. Per esempio: la dotazione dei presidi antincendio; le nomine degli addetti al primo soccorso e all’antincendio, le visite mediche, la formazione e tanto tanto altro.

 

In conclusione

Come avrai intuito dalla lettura di questo articolo, il tema della sicurezza sul lavoro è di fondamentale importanza e per affrontarlo nella maniera corretta e mettere in sicurezza la propria azienda, la salute propria ed altrui, la produttività aziendale ed evitare sanzioni serve avere un partner esperto ed affidabile che ti guidi in tutto questo.

Noi di Ecoservizigroup, in oltre 25 anni di storia abbiamo guidato migliaia di imprese in questo percorso, supportandole in ogni passo e mettendo l’imprenditore nella condizione di avere un partner capace di sgravarlo dalla maggior parte delle responsabilità e che lo affianchi nel lungo periodo con delle soluzioni flessibili per la sua situazione specifica.

Se vuoi approfondire questo tema, capire quali sono le reali necessità per la tua azienda e ricevere una prima consulenza gratuita da uno dei nostri consulenti non devi fare altro che compilare il form qui sotto e un nostro consulente ti contatterà il prima possibile per concordare un appuntamento.

Io mi auguro che questo articolo ti sia stato utile e te lo ricordo ancora una volta:

La sicurezza è una cosa seria.

Marco David
Titolare Ecoservizigroup

 

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